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Sfruttamento Psico Economico 1
L’illusione dell’alleanza: quando l’Italia si consegna a mani vuote
L’illusione dell’alleanza: quando l’Italia si consegna a mani vuote
L’illusione dell’alleanza: quando l’Italia si consegna a mani vuote
L'incontro alla Casa Bianca tra Giorgia Meloni e Donald Trump, presentato dalla stampa italiana come un successo diplomatico, si è rivelato, nei fatti, un esercizio di sudditanza politica ed economica. Al di là dei sorrisi, degli elogi esagerati e delle strette di mano, l’Italia torna da Washington senza nulla di concreto. Nessun passo avanti sul nodo dei dazi americani che danneggiano i produttori europei, nessun accordo su questioni strategiche per l’economia italiana. Solo promesse vaghe e un generico invito a Roma, che resta privo di una data precisa e, soprattutto, di contenuti vincolanti.
Il presidente statunitense ha elogiato Meloni definendola “un’alleata eccezionale”, sottolineando che “l’Italia resterà il nostro principale alleato finché lei sarà al governo”. Ma, se l’alleanza si misura in atti concreti, allora è evidente che il rapporto è tutt’altro che paritario. Trump non ha mostrato la minima...
Salvini Prestigiatore della Pace
Salvini Prestigiatore della Pace
Con la bocca dice “pace”,
con la mano firma “guerra”,
Salvini gioca a carte trucche
sulla scena europea e in quella della terra.
Mozioni piovono a raffica,
nei Comuni, al Senato, in Regione,
ma il piano Rearm Europe – puff! – sparisce
come il coniglio nel cappello del burlone.
“Opposizione ferma!” — urla il Carroccio,
“Le spese vadano al sociale!”
ma mentre grida contro i cannoni,
stanzia fondi per ogni arsenale.
In Parlamento con Fratelli e Forza
sostiene l’alleanza e l’armatura,
e intanto nei municipi di provincia
si traveste da colomba che rassicura.
Un giorno pacifista, l’altro falco,
tra NATO e Bruxelles fa il valzer del no,
mentre l’Italia, con scarpe rotte,
paga carri armati e un altro show.
Ma noi di MDE, con mente sveglia,
non ci caschiamo in questa commedia.
Le armi non danno pane né scuola:
servono cuori, non una pistola.
E al mago Salvini, con bacchetta e mozione,
diciamo: la pace non è...
Violenza nelle scuole: c’è bisogno di un cambiamento profondo
Allevamenti intensivi: Critica dell’ambientalismo puro
In allegato Il NeoUmanista di gennaio-febbraio 2024.
SALVIAMO LA COSTITUZIONE: PER UNA NUOVA DEMOCRAZIA IN 4 PUNTI
Ravi Batra – Su inflazione e i prezzi degli anni 2020
Il NeoUmanista luglio/agosto 2023.
Autogestione ed economia della felicità, ecco la transizione che vogliamo di più
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Digiuno e cervello. Novità sulle interazioni.
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Rivoluzione in Macroeconomia – oltre le teorie classiche della disoccupazione
Globalizzazione, protezionismo, lotta di classe, cooperative
Sono i migliori tra noi
SPERIAMO CHE FIAT SE NE VADA
Il Sindaco Gobbo: tutta colpa della Crisi!
Il Sindaco Gobbo dà la colpa dei ritardi della mancata realizzazione della pedonalizzazione del centro storico alla crisi economica. A noi sembra l'atteggiamento del bambino che non vuole andare a scuola fingendo di avere la febbre, cercando di gabbare il genitore. Per noi dell'Italia dei Valori, la verità è che gli errori di questa amministrazione stanno venendo a galla mettendo a nudo la negligenza programmatica, ed un sistema di gestione pubblica stile prima Repubblica.
Per smentire Gobbo,basta andare a vedere in giro per l'Europa come la ricollocazione dei centri storici è stata realizzata. E' vero che si è pedonalizzato, ma hanno anche ripensato la viabilità potenziando il raggiungimento del centro con metro, tram, autobus. Inoltre, per i percorsi sotto ai 5 Km, hanno dato spazio alla bicicletta creando piste ciclabili sicure e bici park. Hanno aumentato gli investimenti sulla cultura per potenziare l'industria del turismo e del tempo libero, obbiettivi che Gobbo ed i suoi...
Voto, non voto, voto, non voto…
Sinistra, Destra e Centro. Da 40 anni non cambia nulla e il declino sociale, economico e culturale sembra inesorabile.
Ci chiediamo se valga la pena oggi di votare ancora ed eventualmente chi votare.
Che siano problemi strutturali del nostro sistema politico e cultura democratica a generare questo impasse e immobilismo decisionale nel campo politico e socio-economico?
Oppure una questione culturale, morale della società intera?
Oppure la destrutturazione del sistema economico, che ci sta impoverendo?
Potrebbero essere tutte e tre le questioni messe assieme et altro ancora.
C'è un articolo della Costituzione, Art. 68., che dice: "I membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell'esercizio delle loro funzioni". In pratica le promesse elettorali possono essere disattese ...
Abbiamo visto che il Parlamento è un luogo dove si parla molto, e si risolve poco e se si risolve i tempi sono talmente lunghi che il povero cittadino...
Dalle buche nell’asfalto, alla tassazione decentralizzata
Oggi andando al lavoro in auto, guardavo con attenzione il manto stradale, per non incappare in qualche buca e rovinare gli ammortizzatori o i semiassi dell'auto, come era già successo qualche mese addietro.
Lo spessore del manto stradale, divelto qua e là a formare delle buche, era sottile, appoggiato, da una ristrutturazione, sul vecchio asfalto dissestato.
L'eccessiva sottigliezza del suo spessore era già stata criticata sui giornali, per il fatto che, sotto il peso dei veicoli soprattutto pesanti, era incline a scollarsi. Un lavoro quasi inutile, ma non del tutto perché sono stati risolti temporaneamente molti problemi di viabilità.
>> Lo stato dell'arte
A parte qualche considerazione sullo stato e manutenzione degli asfalti stradali in loco e in generale in Italia, mi sovviene alla mente l'accurato e scientifico trattamento che ai medesimi viene riservato nei paesi del nord dove acqua, ghiaccio e neve li mettono a dura prova, mi sono chiesto come mai l'Amministrazione Comunale...
Lingua Italiana: tutta questione di corretto apprendimento
Leggere il Vocabolario? Arricchisce di vocaboli...
>> La lingua cambia ogni mille anni
Dice P.R. Sarkar, filosofo e umanista indiano, che una lingua cambia completamente, (prefissi, suffissi, gergo, verbi, avverbi) ogni mille anni. In effetti tra la lingua di Dante, anche se del 1265, e la nostra attuale, vi è molta differenza. Se così fosse non dovremmo preoccuparci di "salvare la Lingua Italiana", perché tutte le lingue sono soggette a cambiamenti e sintesi con altri idiomi, ma di apprenderla in modo ottimale, perché essa risulta essere lo strumento primario per l'espressione umana.
Sarkar aggiunge che, per questa ragione, dovremmo impedire la soppressione della lingua madre.
E possiamo aggiungere che dovremmo fare di tutto per farla apprendere nel migliore dei modi nell'età infantile, perchè è in quell'età che si instaurano secondo la Pedagogia, i meccanismi automatici delle funzioni di base della nostra esistenza, deambulazione, prensione, linguaggio parlato, etc.
>> Apprenderla...
La crisi economica, in Italia, propone una nuova prospettiva
Cittadinanza dopo 5 anni
Proposta di Legge per Cittadinanza dopo 5 anni e non dopo 10, con delle clausole:
* che conoscano la lingua italiana per lo meno a livello 2 (standard europeo)
* conoscenza della storia d'Italia per l'identità locale
* un giuramento 'formale' sulla Costituzione, che si ritiene perciò conosciuta
* che abbiano un lavoro
* che siano incensurati
Cittadinanza per nascita e per residenza
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In pratica la cittadinanza non è più un fattore di sangue, nel senso che solo i nati in Italia automaticamente ottengono la cittadinanza, ma diventa una questione residenziale. Coloro che si trovano in un determinato paese da più di cinque anni, mandano i figli a scuola e hanno un lavoro possono essere considerati cittadini italiani.
Inoltre vi è un'altra proposta di assegnare la cittadinanza, 'adottare', i figli di immigrati non regolarizzati; figli che vadano a scuola, che siano integrati localmente, e che magari parlino anche il dialetto.
Prerequisiti minimi
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Non Pronto. Problema immigrazione? Non è un problema.
I FLOP DELL’AMMINISTRAZIONE LEGHISTA DI TREVISO
A TREVISO LA LEGA NON E’ NORDISTA
Università pubblica
L’INIZIO DELLA FINE DEL CAPITALISMO SELVAGGIO?
BOSSI LA LEGA IL FEDERALISMO E LO SFASCIO ITALIA
Dichiarazione Universale Diritti Umani: Cominciamo da Uno.
Acqua e reti idriche private? No, Grazie
Il problema nasce dalla proposta di liberalizzazione di tutti servizi pubblici, formulata dalla Comunità Europea su delibera dell'Organizzazione Mondiale del Commercio (WTO), e descritta nel trattato GATS (Accordo Generale sulle Tariffe e Servizi). Oltre alla sanità, scuola, strade, ferrovie, poste, energia, anche la gestione dell'acqua rientrerebbe nel calderone dei servizi privatizzabili, per diverse ragioni.
a. Privato sembra sinonimo di maggiore efficienza, più concorrenza e prezzi più bassi, servizi migliori nel rispetto dei diritti dei cittadini.
b. Vi sono delle società multinazionali europee che spingono per la privatizzazione del servizio idrico, un pozzo di San Patrizio, visto che l'acqua non è un optional ma una necessità vitale.
c. Concorrenza? Quale?
Ebbene l'esperienza di privatizzazione dell'acqua a Chieti è stata all'insegna di un aumento dei prezzi di 5 volte, altri comuni hanno sperimentato la diminuzione degli investimenti privati per l'ammodernamento delle reti...
Cambiamenti climatici: Gas Serra o qualcosa di più?
I fatti sono certi: aumento delle emissioni di gas serra, innalzamento delle temperature, blocco della Corrente del Golfo, scioglimento dei ghiacciai...
Anche un altro fatto è certo, che per gli scienziati riunitisi l'anno scorso ad Erice (Sicilia), le attività umane incidono, sui cambiamenti climatici, solo per il 4%.
Se così fosse, non dovremmo considerare i gas serra come gli unici responsabili dei cambiamenti climatici e indicare la sola diminuzione delle emissioni, di gas serra, come soluzione.
Quali altri fenomeni stanno influenzando il clima e possono essere all'origine di cambiamenti di così vasta portata?
Secondo gli scienziati vi sono ragioni cosmologiche che incidono per una percentuale maggiore: riscaldamento globale inteso di tutto il sistema solare. Plutone ha aumentato la sua temperatura di due gradi (Nasa). Aumentano le emissioni gamma ad alta intensità. Il magnetismo terrestre, responsabile in parte dell'assetto della terra, della formazione delle nubi, assieme alle...
Tasse, Tasse, amate tasse…
Sono in molti, con redditi alti, a criticare la strategia fiscale del governo che tende a far pagare i ticket sanitari ed altre imposte, ai redditi più elevati.
Si afferma che, di questo passo, saranno ancora di più gli evasori fiscali, perchè chi ha qualche risparmio non cederà volentieri una quota parte per pagare tasse ad una amministrazione sociale non efficiente: insomma una ruberia a chi ha sudato per i propri soldi.
Sta di fatto che i redditi estremamente elevati sono di per sè una ruberia nei confronti dela società: come giustificare in una situazione di emergenza economica a chi ha un reddito annuo di 15.000€ euro quello di un dirigente di 180.000€ o 350.000€, oppure quello dell'amministratore delegato d'azienda di 750.000€?
Oppure il ricarico del 400% sui beni e prodotti da parte dei produttori?
L'ultima notizia d'oltre Manica è che le università inglesi non hanno un numero sufficiente di studenti per gli elevatissimi costi di iscrizione, 3000 sterline, quasi dieci milioni...
Il “principio naturale” della domanda e dell’offerta
NO TAV: Investimenti su progetti improduttivi? No grazie.
A che ci serve la TAV per il trasporto merci veloce quando il nostro export commerciale con l'estero è diminuito del 20% circa tra il 2004 e 2005?
Qualcuno ha suggerito per avere scioperi dei trasporti più veloci...
I grandi amministratori Europei, decidono seduti a tavolino i progetti per l'Europa, come i grandi pianificatori Sovietici: la grande Russia vista come unità statica e omogenea, l'Europa come un'entità già unita e omogenea nei suoi aspetti sociali, economici, amministrativi e politici. Ma i sentimenti nazionalistici sono ancora forti e gli interessi politici ed economici troppo evidenti.
In nome dell'unità europea si è ideata la Bolkestein: uniformare i servizi in europa e privatizzare tutto il possibile (Acqua, energia, sanità, scuola, poste, strade...); e ora i trasporti ad Alta Velocità per unire gli opposti confini. Il tutto senza tenere conto delle visibili differenze del livello di sviluppo economico, retributivo, infrastrutturale, del sistema amministrativo, delle...
Le sole leggi non bastano: cercasi leaders
Uscire dal WTO: Autosufficienza Economica vs Libero Mercato
I trattati WTO, accettati anche dal nostro paese, si estendono su circa 27.000 pagine di normative e leggi.
Sono stati redatti da circa 400 multinazionali e dal Dipartimento del Tesoro USA, non dai singoli paesi firmatari. La globalizzazione economica è la globalizzazione delle multinazionali, non dei popoli dei singoli paesi.
Ho avuto l'occasione di fare due ore di lezione sul tema della Comunicazione e 4 sul commercio internazionale a 12 laureati e imprenditori argentini di origine veneta, in Italia per uno stage.
Ho chiesto loro come sia potuta crollare l'economia argentina.
La risposta: il pesos è stato rivalutato al rialzo e legato al dollaro. Si è preferito importare soprattutto dalla Cina, visto l'elevato potere di acquisto, piuttosto che produrre. Sono nati centri commerciali ovunque come funghi, moltissime aziende hanno chiuso. 'Mio padre - diceva una ragazza - ha dovuto chiudere l'azienda tessile' al suo posto è natio un centro commerciale. La disoccupazione raggiunse il...
Lotta alla povertà. Da Live8 al G8: ipocrisia o interessi?
Vi sono per lo meno 4 opinioni su come attivare le economie dei paesi poveri:
Jeffrey Sachs: ...molti sostengono che la povertà è curabile con piani di sostegno adeguati.
Amartya Sen: ...vanno rimosse le ragioni culturali dell'arretratezza, migliorando, per esempio, la alfabetizzazione delle donne.
Jagdish Bhagwati: riduzione dei sussidi all'agricoltura ricca, per poter rimettere in moto l'economia dell'Africa.
Ravi Batra: cancellazione del debito, perchè i paesi indebitati, hanno già pagato più di quello che dovevano
Se analizziamo alcune delle ragioni della povertà in un contesto internazionale, si evince che, mentre si parla di alleviare tale condizione di prostrazione economica e sociale, le multinazionali istigano i medesimi paesi a 'produrre per l'esportazione' e tengono ben stretto il controllo delle materie prime dei medesimi paesi: petrolio, minerali, preziosi, risorse agricole etc.
Al Ghana che produce cacao è vietato produrre il cioccolato. Al Togo ricco di fosfati è...
Democrazia e Scuola
Dalla competitività alla Cooperazione coordinata
Nell'ultimo quindicennio, l'Italia è stata attraversata da un rallentamento del processo di crescita economica, che sta coinvolgendo, oramai, ampia parte dei Paesi industrializzati e che è avvertito con particolare intensità nei Paesi dell'area dell'euro e del dollaro, con i quali l'economia italiana è maggiormente integrata, nonché in alcuni Paesi in via di sviluppo.
Gli ultimi strascichi dell'attuale governo conservatore hanno portato all'emanazione della legge sulla competitività nel tentativo estremo di sburocratizzare le norme e proteggere l'economia nazionale, in particolare, dagli attacchi della concorrenza sleale asiatica. La nuova sfida del capitalismo contemporaneo occidentale appare essersi lanciata verso una lotta suicida all'ultimo sangue tra paesi sviluppati e paesi in via di sviluppo, per il mantenimento alto dei consumi, per chi produce di più, per chi vende di più, per chi di più si accinge ad arrivare "solo" al traguardo della meta capitalistica: la globalizzazione...
L’AZIENDUOLA
Alcune considerazioni sulla manifestazione leghista a Verona
COSA NON CI FARA’ USCIRE DALLA CRISI ECONOMICA
RIFONDARE L’O.N.U.
Maurizio Pallante, Metamorfosi di bios
La casa di campagna in cui si è ritirato a vivere uno scrittore per ricostruire la dimensione dell'ora et labora. Sera. Buio e silenzio fuori. Una luce filtra dalle finestre di un grande salotto. Mentre lo scrittore travolto dalla stanchezza tenta invano di leggere un libro, improvvisamente si materializzano davanti ai suoi occhi assonnati alcuni personaggi sconosciuti ma dalla fisionomia familiare. È la delegazione della Confederazione mondiale dei fattori ambientali (EFWC, Environmental Factors World Confederation), che riunisce la federazione dei fattori biotici (BFF, Biotics Factors Federation) e dei fattori abiotici (AFF, Abiotics Factors Federation). Il capodelegazione chiede allo scrittore di ospitare nel suo salotto il Congresso mondiale della confederazione. Egli in uno stato di semi-incoscienza accetta. Dalla sera seguente si svolgono sette relazioni introduttive, una per sera.
Comincia una molecola d'acqua, racchiusa da milioni di anni in un ghiacciaio che, in conseguenza...